La Sardegna non è solo costa e mare cristallino, e la sua anima enologica non si esaurisce nel Vermentino sorseggiato al tramonto. Il cuore dell’isola parla una lingua antica e vera: quella del Mandrolisai, un’enclave vitivinicola situata nell’esatto centro geografico della Sardegna. Questo territorio è oggi celebrato dall’iscrizione nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali d’interesse storico, un riconoscimento che tutela un mosaico di vigne curate ad alberello, boschi e pascoli. Qui, su suoli derivanti dal disfacimento granitico e ad altitudini che superano i 700 metri, le forti escursioni termiche forgiano uve di rara eleganza e tempra. Ad Ortueri, culla di una viticoltura millenaria, Gian Nicola ed Elisa Carboni portano avanti i 12 ettari dell’azienda di famiglia (vigneti allevati ad alberello con piante che arrivano fino ad 80 anni). Dagli anni ’90, data di fondazione della cantina, la volontà dei fratelli Carboni è stata quella di andare in profondità, cercando la sintesi tra i saperi ereditati e un’innovazione che accompagna il vino senza mai sovrastarlo. In cantina l’approccio è quello dell’ascolto: l’artigianalità dei mastelli per le fermentazioni spontanee con lieviti autoctoni si sposa con la tecnologia dell’acciaio termocondizionato, utilizzato con discrezione per preservare l’integrità e la precisione dei profumi. È in questo contesto che prende vita la DOC Mandrolisai, espressione identitaria di un terroir unico. Il percorso di maturazione rispetta l’identità di ogni etichetta: l’affinamento in acciaio garantisce fragranza e aderenza al frutto, mentre per le selezioni più importanti si attende l’evoluzione in botti di legno. È un progetto enologico che declina varietà come Monica, Bovale, Cannonau, Vermentino e Nasco, trasformando l’antico sapere contadino, in vini ricchi, complessi e profondamente minerali.
Cannonau DOC Sardegna
Monica DOC Sardegna
Vermentino DOC Sardegna



